Con questo documento Darsena Pioniera, in collaborazione con un gruppo di architetti, accoglie la proposta dell’Amministrazione di dare un contributo al progetto di riqualificazione della Darsena presentato il 22 giugno scorso dall’Assessore Cadeo.
Poiché l’Amministrazione Comunale ha confermato che i tempi per l’allagamento dell’alveo sono incerti, sia per il tempo richiesto dalla Sovraintendenza per i sopralluoghi sia per il reperimento delle risorse necessarie all’esecuzione dei lavori, il nostro obiettivo è di valorizzare la Darsena avendo ben chiara la temporaneità degli interventi.
1. La progettazione del verde
Consideriamo importante che la progettazione del verde privilegi il tema della flora spontanea. Pensiamo comunque a una progettazione “morbida” che possa individuare degli spazi per piccoli giardini e orti tematici dedicati ciascuno a una stagione, da assegnare ad associazioni, artisti o semplici cittadini, in modo da avere delle zone di verde “partecipato” che si possano godere tutto l’anno.
2. Eventi e servizi per promuovere la cultura del verde: progetto OsservaMI
Nella zona ovest, allo sbocco di Viale Gorizia, proponiamo di realizzare una sorta di “osservatorio attivo sul verde” che potrebbe fare della Darsena un punto di riferimento per i milanesi sulla cultura del verde e per piccole consulenze sulla gestione delle piante.
Pensiamo ad uno spazio in cui diverse associazioni che operano nel settore del verde in città (es. VerDiSegni, Cascina Bollate, il Giardino degli aromi del G. Pini, Orti botanici) potrebbero gestire, con il nostro coordinamento, manifestazioni ed eventi quali presentazioni di libri sul verde, incontri con personaggi del settore, mostre tematiche, dibattiti su argomenti specifici ma non troppo tecnici perché possano essere utili e interessanti anche per chi non è un addetto ai lavori.
Per rispondere all’esigenza di realizzare un certo livello di sfruttamento commerciale dell’area – che sia però coerente con le sue caratteristiche – prevediamo che si tenga un piccolo mercato settimanale o mensile affidato a vivaisti di alto profilo che dovrebbero proporre piante, semi e bulbi un po’ particolari e diversi da quelli che predominano sul mercato.
In queste occasioni le associazioni di cui sopra potrebbero fornire piccoli servizi di consulenza di progettazione del verde, giardinaggio e botanica.
Per questo, abbiamo immaginato una piattaforma realizzata utilizzando pallet prodotti in maniera sostenibile e attenti quindi all’ambiente in modo tale da sensibilizzare le persone a queste tematiche.
“OsservaMI” (Osservatorio attivo sul verde in Darsena) si presenta come intervento reversibile, a sottolineare l’entità progettuale temporanea sull’area: la struttura avrà forma flessibile e dimensioni (sulla base del modulo pallet 120 × 80 x 14 cm), in grado di essere adattato e plasmato a seconda delle necessità, a creare anche situazioni di seduta e di appoggio, oltre che di vuoto per accogliere la terra delle coltivazioni
La nostra piattaforma vuole avere il ruolo di nuovo luogo di collettività, uno spazio di scambio sociale e culturale.
Gli spazi ludici e produttivi saranno intervallati da sedute e tavoli per permettere una fruizione flessibile e sempre in continuo mutamento della stessa piattaforma.
Uno spazio più ampio invece si porrà come palcoscenico per performance artistiche, eventi, azioni, incontri ricreativi.
3. Visite guidate
Lipu e WWF possono organizzare, insieme al Museo di Storia naturale, delle visite guidate per andare alla scoperta della natura che si è formata nella Darsena e imparare a riconoscere e a conoscere le piante e gli animali che l’hanno eletta a proprio habitat.
4. La questione delle aree di ristoro
Il Comune ha espresso l’intenzione di creare delle zone di ristoro. A questo proposito non si può fare a meno di notare che la Darsena si trova in una delle aree della città a maggiore densità di esercizi che somministrano bevande. D’altra parte, riconosciamo che deve esserci anche dentro la Darsena un punto in cui chi vi trascorre del tempo possa ristorarsi senza dovere per forza uscire dall’area. Ci preoccupa però l’impatto che potrebbe avere sull’ambiente la presenza di uno o più punti di ristoro “tradizionali”.
Suggeriamo quindi una soluzione il più possibile “leggera”, sia dal punto di vista paesistico che da quello ecosostenibile: una struttura di distribuzione gratuita dell’acqua potabile comunale naturale e gassata da posizionare in una delle due zone d’ingresso, o viale Gorizia o Piazza XXIV Maggio.
5. L’evento per la riapertura della Darsena
Per la riapertura della Darsena ai cittadini proponiamo di organizzarvi un evento che sia un benvenuto al luogo restituito ai milanesi e che perciò riassuma simbolicamente il suo significato, cioè quello di essere uno spazio di natura aperto alla fruizione di ogni fascia di età e anche un’occasione per riflettere sul verde, in questo caso nel suo rapporto con l’arte e la creatività.
Noi possiamo mettere a disposizione la nostra passione, le nostre competenze professionali, i nostri contatti con le realtà più qualificate del mondo del “verde”, della progettazione e non solo, per organizzare una giornata densa di incontri anche a livello internazionale e di iniziative correlate, degni di un luogo così importante.
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Queste sono le nostre prime proposte. Ci auguriamo che possano costituire una buona base di partenza per realizzare in Darsena delle iniziative in linea con la delicata e preziosa peculiarità del luogo.
Da parte nostra c’è la più ampia disponibilità a farci carico dell’ideazione e del coordinamento di queste e di altre iniziative ma per farlo dobbiamo ricevere un incarico che implichi una delega del Comune ad operare o che riconosca in modo significativo il nostro ruolo.
Inoltre dobbiamo puntualizzare una condizione per noi imprescindibile: il nostro impegno è vincolato al fatto che le scelte che il Comune farà per la Darsena in questa fase transitoria saranno all’insegna del rispetto per le sue caratteristiche specifiche. Ove l’Amministrazione decidesse di dare spazio a iniziative estranee alla particolare identità del luogo, Darsena Pioniera si vedrà costretta a ritirare il proprio impegno.
Milano, 2 settembre 2010