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Il 3 dicembre siamo stati ricevuti in Comune da Gianni Confalonieri, Direttore Sett. Relazioni istituzionali e con la città.
Aspettavamo da molto tempo questo appuntamento, arrivato per l’interessamento in prima persona di Gabriele Rabaiotti (Presidente Zona 6) insieme ad Elisa Scarano (Commissione Ambiente Zona 6) e di Elena Grandi (Presidente Commissione Ambiente Zona 1) .
Ci siamo presentati e abbiamo illustrato il progetto tecnico per la salvaguardia dell’Oasi, redatto dal dott. agronomo Francesca Oggionni. Abbiamo fatto presente quali sono i valori economici, sociali ed ambientali che potrebbero scaturire dalla conservazione del verde.
In risposta, il dott. Confalonieri ha ribadito le necessità del Comune di rispettare le tempistiche del progetto e la difficoltà di apportare varianti. Anche l’arch. Tancredi ha ribadito quanto aveva detto in una riunione precedente, cioé che il Comune deve attenersi alle direttive della Regione, che dichiara la Darsena area portuale.
Abbiamo fatto tutte le domande del caso sui tempi, il rispetto delle normative e  la possibilità di proporre varianti.
Ci è stato promessa una risposta entro pochi giorni.
Attendiamo fiduciosi.

Ecco la mozione.

Ci siamo decisi a convocare il presidio dopo che anche la lettera che abbiamo mandato al Sindaco martedì scorso è rimasta senza risposta.

Chiediamo sostegno e partecipazione a tutti coloro che hanno a cuore il futuro della Darsena come luogo vitale, di bellezza e di natura e non solo come area monumentale.

Giovedì scorso, 22 novembre, il Consiglio di Zona 6 ha approvato la mozione proposta da Elena Scarano dei Verdi e Responsabile Ambiente Zona 6 che chiedeva la temporanea sospensione dei lavori di smantellamento dell’Oasi nella Darsena per permettere un’approfondimento sull’importanza di preservare l’area verde.
Questa importante decisione ha richiamato l’attenzione della Presidente di Zona 1, Elena Grandi, che presenterà la stessa mozione al Consiglio della sua Zona martedì 27 novembre. Leggi la mozione.

È una zona di wilderness venuta bene. Non era garantito che lo fosse. Poteva anche riempirsi di ispida sterpaglia. Così invece rappresenta una discreta zona umida. Ricorda un bosco planiziale (quelli che si trovano lungo le rive dei fiumi).

Alberi: salici, pioppi bianchi

Canneti (Typha ecc)

Fiori: le spighe violacee della Buddleja, quelle rossastre della salcerella (Lythrum salicaria), i fiori azzurri della veronica.

Animali: rane, gallinelle d’acqua, libellule, aironi, usignoli…

Forse un caso unico in una grande città. Immagino che Monaco, Berlino, Vienna, Parigi… e chissà quante altre città d’Europa (e forse non solo d’Europa) sarebbero felici di avere qualche cosa di simile. Invece l’amministrazione milanese la vuole ruspare.

Agli occhi di molte persone che contano, il vizio di origine di questa zona è di esser venuta su da sola. Non progettata da nessuno. È un sentimento – come dire? – filosofico, metafisico, un attentato alla suprema dignità dell’Uomo, progettista e ordinatore del cosmo. Ma questa incivile miserabile natura, come si permette?! In pieno centro di una città! Di Milano, dico Milano, la grande Milano. Via, ruspiamola subito. Alla natura si risponde con la Ruspa. Continua a leggere

Non sono bastati gli articoli sui giornali.

Non sono bastate le manifestazioni.

Non bastano le richieste per un dialogo costruttivo.

Non basta avere presentato un piccolo progetto che farebbe non solo risparmiare denaro ma anche guadagnare bellezza alla nostra città.

Ci vogliono contare.

E allora abbiamo deciso di inviare un appello agli assessori interessati, ai responsabili di zona e degli uffici competenti.

Tra pochi giorni partirà la gara d’appalto per i lavori di riqualificazione della Darsena secondo il progetto dello Studio Bodin. Presumibilmente i lavori partiranno tra febbraio e marzo. Questa è l’ultima carta che possiamo giocare e se non riusciremo a convincerli arriveranno le ruspe.

Se anche tu vuoi difendere l’oasi che si è creata spontaneamente in Darsena e sei d’accordo che, quando tornerà l’acqua, una parte di quelle piante venga trasformata in un’isola.

Se anche tu credi che la bellezza di quel luogo, diventato la casa di garzette e cigni, di rane e gallinelle, sia da preservare per la magia che ha in sé, anche se non è un monumento, anche se è semplicemente “natura”…

…Manda questo messaggio:

“Io, semplice cittadino di Milano, chiedo che l’intervento di recupero della Darsena per EXPO 2015 preservi l’Oasi che si è creata spontaneamente, nella maniera e nei modi che permettano a quell’ambiente naturale di sopravvivere e continuare a essere un esempio di bellezza e di natura libera

(Nome e Cognome)”

A questi indirizzi:

assessore.decesaris@comune.milano.it; assessore.maran@comune.milano.it; assessore.castellano@comune.milano.it; assessore.bisconti@comune.milano.itsindaco.pisapia@comune.milano.it; gianni.confalonieri@comune.milano.it; luigi.vigani@comune.milano.it; gabriele.rabaiotti@comune.milano.it;

E per favore mettici in copia, così possiamo contarci e far pesare di più la tua adesione: darsenapioniera@gmail.com

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